Identity & Access Management: perché l’identità è il nuovo perimetro della cybersecurity

Identity & Access Management

Per molti anni la sicurezza informatica è stata costruita attorno a un principio relativamente semplice: proteggere il perimetro della rete aziendale. Firewall, sistemi di protezione del network e segmentazione dell’infrastruttura rappresentavano i principali strumenti per difendere i sistemi informativi dalle minacce esterne.

Negli ultimi anni però il contesto tecnologico è cambiato radicalmente. Cloud computing, lavoro distribuito e piattaforme collaborative hanno trasformato il modo in cui le persone accedono ai sistemi aziendali.

In questo scenario il perimetro tradizionale della sicurezza è progressivamente scomparso. Oggi il vero punto di controllo della sicurezza non è più la rete. È l’identità digitale degli utenti.

La trasformazione del perimetro di sicurezza

La diffusione del cloud e delle piattaforme digitali ha reso gli ecosistemi IT molto più distribuiti rispetto al passato.

Gli utenti accedono ai sistemi aziendali da:

  • dispositivi personali
  • reti esterne
  • piattaforme cloud
  • ambienti collaborativi condivisi

In questo contesto il concetto di perimetro di rete perde gran parte della sua efficacia. La sicurezza non può più basarsi esclusivamente sulla protezione dell’infrastruttura. Diventa fondamentale controllare chi accede ai sistemi e con quali privilegi.

Perché molti incidenti nascono dalle identità digitali

Secondo molte analisi sulla sicurezza informatica, una parte significativa degli incidenti nasce da problemi legati alla gestione delle identità. Tra i più comuni:

Credenziali compromesse

Gli attacchi di phishing o il riutilizzo delle password possono consentire agli attaccanti di accedere ai sistemi con identità legittime.

Accessi eccessivi

Utenti con privilegi troppo ampi possono rappresentare un rischio in caso di errore umano o compromissione dell’account.

Identità non governate

In organizzazioni complesse è frequente che gli accessi vengano concessi senza un processo strutturato di revisione.

Quando questi elementi non vengono gestiti in modo coerente, la superficie di attacco aumenta significativamente.

Il ruolo dell’Identity & Access Management

Per affrontare queste sfide molte organizzazioni stanno adottando modelli più strutturati di Identity & Access Management (IAM).

Questo approccio consente di gestire in modo centralizzato:

  • identità degli utenti
  • livelli di accesso ai sistemi
  • processi di autenticazione
  • revisione periodica dei privilegi

Un sistema IAM efficace consente di ridurre significativamente il rischio informatico e migliorare il controllo sull’ecosistema IT.

Identity governance come parte della gestione del rischio IT

L’Identity & Access Management non è soltanto uno strumento tecnologico. È un elemento centrale della governance della sicurezza. Quando identità e accessi vengono gestiti in modo strutturato:

  • la superficie di attacco si riduce
  • i processi di sicurezza diventano più chiari
  • la compliance normativa è più facile da dimostrare
  • il rischio legato al fattore umano diminuisce

Per questo motivo sempre più organizzazioni stanno integrando la gestione delle identità all’interno delle strategie più ampie di gestione del rischio IT.

Proteggere l’identità per proteggere l’ecosistema IT

Negli ecosistemi tecnologici moderni, identità e accessi rappresentano uno dei punti più sensibili dell’infrastruttura.

Una gestione efficace delle identità consente non solo di migliorare la sicurezza, ma anche di semplificare molti processi operativi.

Quando gli accessi sono governati in modo chiaro e strutturato:

  • gli utenti lavorano in modo più fluido
  • i processi IT diventano più controllabili
  • la sicurezza diventa più sostenibile nel tempo

La trasformazione digitale ha reso gli ecosistemi IT sempre più distribuiti e complessi. In questo scenario il concetto tradizionale di perimetro di sicurezza basato sulla rete non è più sufficiente.

La sicurezza deve concentrarsi su ciò che oggi rappresenta il vero punto di accesso ai sistemi: l’identità digitale. Le organizzazioni che riescono a governare identità e accessi in modo strutturato sono quelle che riescono a mantenere maggiore controllo sull’evoluzione dell’ecosistema IT.

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